La regina di giugno: benefici e curiosità dell’albicocca

L’ALBICOCCA è la regina di Giugno, succosa e ricca di BENEFICI.

Scopri con noi curiosità e nutrienti della succosa e genuina ALBICOCCA

L’albicocca è il frutto prodotto dall’albicocco “Prunus armeniaca”, una pianta antichissima di circa quattromila anni fa, proveniente dalla Cina nordorientale che si è diffusa, attraverso le zone centrali dell’Asia, fino in Armenia. Sembra sia stato Alessandro Magno il primo a portare l’albicocca in Occidente,  introdotta in Grecia e in Italia dai romani fu diffusa, successivamente, dagli arabi in tutto il bacino mediterraneo. La raccolta di questo frutto inizia i primi di maggio e termina verso la metà del mese di luglio. Le varietà di albicocca sono molte e, anche se i gusti sono simili, le dimensioni ed i colori variano a seconda della specie. L’albicocca è un frutto altamente digeribile, ipocalorico, ricco di fibra solubile ed ha, pertanto, un indice di sazietà piuttosto elevato. Il basso contenuto calorico, sebbene accompagnato dal sapore zuccherino, la rendono appropriata per chi segue una dieta ipocalorica. E’ il frutto che contiene le dosi più elevate di potassio e beta-carotene, sostanza estremamente importante in quanto utilizzata dall’organismo per la produzione di vitamina A: due etti di albicocche fresche forniscono il 100% del fabbisogno giornaliero di vitamina A per un adulto ed  il suo consumo è particolarmente indicato per prevenire gli effetti dell’invecchiamento. Una sua carenza provoca secchezza della pelle e delle mucose respiratorie, digerenti e urinarie e può portare alla facile rottura delle unghie, alla presenza di capelli fragili ed opachi e a difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite. Le più note conseguenze della carenza di vitamina A sono le alterazioni dell’occhio e della vista. L’albicocca, inoltre, è ricca di vitamina B, C e PP e di diversi oligoelementi come magnesio, fosforo e ferro e questo ne fa un alimento irrinunciabile per chi è anemico, spossato e cronicamente stanco. Se viene consumata fresca, l’albicocca ha proprietà astringenti ed è consigliata nella cura delle diarree, ma deve essere evitata da chi ha digestioni difficili e dolorose; mangiata secca invece ha proprietà lassative grazie alla presenza di uno zucchero, il sorbitolo. Un’indicazione importante è quella di evitare di aprire i noccioli e consumarne il contenuto perché contengono una sostanza tossica  derivata dell’acido cianidrico. Le albicocche sono un ottimo alimento per la prevenzione dei tumori. Uno studio pubblicato dall’American Cancer Society sostiene che le albicocche, e altri alimenti ricchi di carotene, possono ridurre il rischio di cancro alla laringe, esofago e polmoni. Questo frutto è anche particolarmente ricco di boro, un elemento recentemente riconosciuto come fattore di prevenzione contro l’osteoporosi, in quanto è in grado di limitare il livello di estrogeni nelle donne in post-menopausa. Recenti studi hanno evidenziato come alcune sostanze dell’albicocca siano in grado di stimolare la produzione di emoglobina, la proteina che trasporta il ferro e dà colore al sangue, tanto da fare di questo frutto un alimento anti-anemia per eccellenza.

Clotilde Tucci

 

 

 

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